giovedì 24 febbraio 2011

Stop alla strage in Libia

"Qualunque sia l'uomo, a qualunque Nazione o razza appartenga, qualunque sia la sua vita, o i suoi torti, anche diverso da me, nulla può impedire che Egli sia il mio prossimo, perciò tocca a me andargli incontro, senza pretendere che lui si muova." Anonimo.

martedì 22 febbraio 2011

Ha sempre ragione, anche quando lo leggo in inglese...

Rob Brezsny
TAURUS (April 20-May 20): I know many Tauruses who are skilled at
selling products and services, but less adept at presenting themselves.
They don't mind being pushy and strategic when it comes to shaping the
opinions of others, as long as they can remain a bit shy about showing
others exactly who they are. If this is true about you, I propose that you
work on changing it. The coming weeks will be an excellent time for you
to be bold about expressing the totality of your beauty and making sure
that everyone who matters to you gets to see it in its full glory.

giovedì 17 febbraio 2011

Domattina ho un colloquio per lo stage.
Se mi prendono ricomincio a scrivere.
...E a parlare di agricoltura biologica.

martedì 7 luglio 2009

Dal blog dei genitori di Federico Aldrovandi http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it

Caro Federico,

è arrivata un poco di giustizia, di rispetto e di dignità, parole grosse e insufficienti, se dette e scritte in assenza di un tuo ritorno.

Il sistema processuale italiano, a garanzia della libertà dei cittadini, prevede che ogni sentenza sia sottoposta ad appello e poi a ricorso per cassazione, ma sono convinto che le basi per quel minimo di giustizia e di rispetto che ti dobbiamo, sono state finalmente poste.

Quanta fatica, quanto sangue nel cuore, quante notti insonni, quanti sguardi al cielo.

Chi ora ha giudicato, ha condannato con certezza: 3 anni e 6 mesi a ciascuno degli imputati.

Le responsabilita’ sono chiare, inequivocabili ed oggettive.

FORLANI PAOLO (1961), SEGATTO MONICA (1964), PONTANI ENZO (1965) POLLASTRI LUCA (1970)

Se non li avessi incontrati , caro Federico oggi avresti 22 anni.

Ora sono colpevoli ( http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=52924&format=html ). dopo un lungo calvario ( non il loro come hanno osato lamentare)

Quei valori in cui credo, di amore per la vita, di rispetto della legalità, di lealtà, di onestà, sono in parte la proiezione di questa sentenza per quanto accaduto è quella maledetta mattina disumana, vigliacca ed infame, di quell’assurdo 25 settembre 2005.

47 mesi fa (1402 giorni).

Un atto che non ti materializzerà fisicamente purtroppo, per ridarti sogni e speranze, ma che dovrà servire comunque a tenere sempre una luce calda accesa sui cuori delle persone, affinché tutte le componenti di questa nostra società veglino seriamente e con responsabilità, sulle azioni di chi veste una divisa indegnamente, fino al più alto in grado.

Io in quei 4 individui, colpevoli di averti ucciso, non ho mai visto la Polizia.

Mio padre Carabiniere mi ha insegnato nella sua lunga vita, ad amare le divise, ad amare quello che rappresentano per i cittadini, ad avere fiducia. Ma dentro quelle divise ci può essere di tutto.

La vera Polizia, quella con dei valori, vicino ai propri cittadini, alle proprie famiglie è ben altra cosa.

La legge deve essere uguale per tutti.

Cosa chiedo ora ?
Ritengo che quei 4 individui non abbiano arrecato del male solo a te Federico ma all’immagine dello Stato e di chi ogni giorno, con ogni divisa, in silenzio, mette a repentaglio la propria vita per la sicurezza di tutti noi.

Dallo Stato ora mi aspetto, anche se un po’ in ritardo (1402 giorni), provvedimenti severissimi che fino ad ora non sono mai stati presi nei confronti delle tante persone coinvolte in questa orribile e disgustosa storia.
La nostra è stata, in questo faticoso cammino, solo una richiesta di Verità e Giustizia per un figlio, ma anche per un’intera generazione

Concludo con la parte finale di un racconto scritto e dedicato a te Federico da una delle tante persone eccezionali che a noi si sono avvicinate e che dimostra, rappresentando tra l’altro una divisa, che dentro quella divisa c’è anche un’anima ed un cuore grande.

In questo racconto Federico finirebbe così:

“Ora il mio cuore, che si era fermato inesorabilmente nella polvere e nell’oscurità di quella notte, ha ripreso a battere nel petto ci chi, adulto, ragazzo, operaio, magistrato, poliziotto, casalinga, pensionato, studente, insomma chiunque, anche solo per un istante, si è commosso per me”.

Quel bacio Federico che in questa foto stai dando a tuo fratello e che io scattai emozionato e felice, molti anni fa, lo sentiamo anche noi.

Lino